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Animali in condominio

ANIMALI IN CONDOMINIO
Il sistema più efficace per non avere problemi con gli altri inquilini è la buona educazione. La prima regola a cui attenersi è quindi di evitare che il vostro animale crei disturbo o sporchi dove non dovrebbe. Se il cane ha oggettivi problemi comportamentali, pensate anche all’opportunità di farvi consigliare da un educatore specializzato.

Ciò premesso, è bene sapere che:

- il possesso di animali in condominio può essere vietato solo se nel regolamento condominiale di tipo CONTRATTUALE (cioè sottoscritto al momento dell’acquisto dell’appartamento), è espressamente menzionata questa limitazione; anche in questo caso, tuttavia, il regolamento assembleare può essere variato con l'approvazione della maggioranza dei presenti all'assemblea, maggioranza che deve rappresentare almeno la metà del valore dell'edificio.

- nel caso, assai più frequente, in cui il regolamento non è sottoscritto al momento della compravendita, l’assemblea condominiale NON può impedire il possesso di animali neanche se vota all’ unanimità. Una simile delibera è infatti illegittima in quanto comporta una limitazione del diritto di proprietà e della libertà personale (art. 1138 Codice Civile). I casi in cui il Giudice e l'Autorità Sanitaria possono imporre l'allontanamento degli animali sono davvero rari e si verificano quando ci sono comprovati motivi di ordine igienico - sanitario o a causa di una concentrazione eccessiva di animali in uno spazio abitativo.

- se il cane abbaia, ciò non può essere considerato disturbo della quiete fintanto che le lamentele non siano avanzate da una pluralità di condomini. Perché vi sia reato è infatti necessario che “i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone” (Sentenza della Cassazione n.1394 del 6/3/2000). Lo stesso discorso vale ovviamente per altri motivi di insofferenza, come il rumore delle unghie sul pavimento, l’odore del pelo, il passaggio nelle aree condominiali ecc…. In ogni caso, è compito dei condomini che chiedono l’allontanamento degli animali documentare il disturbo da loro lamentato.

- nel caso di alloggio in affitto, il divieto di tenere animali deve essere concordato al momento della sottoscrizione del contratto.

- nel caso in cui un condomino minacci di fare ritorsioni su di un animale di proprietà, è necessario presentare una denuncia - querela alla Polizia Municipale, o alla polizia di Stato, o ai Carabinieri o al Corpo Forestale dello Stato, poiché ciò si configura come reato in virtù dell'art. 638 del Codice Penale (uccisione o danneggiamento di animali di proprietà). Nel caso particolare di minaccia di avvelenamento, ci sono poi i termini per una denuncia per infrazione delle normative previste dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie relative alla distribuzione di sostanze velenose.



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